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I 5 mercatini di Natale più belli d’Italia (e perché partire da Arezzo)Dal Villaggio Tirolese in Piazza Grande alle casette di Bolzano, Trento, Verona e Merano

7 ott
Tempo di lettura: 8 min

Aggiornamento: 8 ott



I 5 mercatini di Natale più belli d’Italia, dal Villaggio Tirolese in Piazza Grande alle casette di Bolzano, Trento, Verona e Merano


Il Natale in Italia non è solo un albero in piazza: è un itinerario. Si cammina tra casette di legno, si beve vin brulé, si comprano oggetti fatti a mano e si attraversano città che, per qualche settimana, sembrano un set. Per chi soggiorna tra Cortona, Arezzo e la Valdichiana, il punto di partenza è già uno dei mercati più suggestivi del Centro Italia. Da lì, con un pulmino 9 posti, famiglie, amici e piccoli gruppi possono muoversi insieme, senza spezzare il gruppo in tre automobili e senza stress da parcheggio.


Fratelli Rent propone il noleggio del pulmino proprio per questo tipo di uscite: una giornata ad Arezzo, un weekend a Verona, un viaggio più lungo verso il Trentino o il Sud Tirolo. Si viaggia con i bagagli, i bambini e i pacchi dei mercatini nello stesso veicolo. Si sceglie quando partire e quando tornare. E si tiene il gruppo unito, che è il vero lusso delle feste.


Qui sotto, cinque tappe. Arezzo per prima, perché è casa. Poi i grandi classici del Nord.


Villaggio tirolese in piazza grande di Arezzo
Scorcio del villaggio tirolese : https://www.arezzocittadelnatale.it/

1. Arezzo — Villaggio Tirolese in Piazza Grande

Date: 14 novembre 2026 – 27 dicembre 2026

Luogo: Piazza Grande, centro storico

Orari indicativi: giovedì–domenica 10:00–21:00; dal 18 dicembre tutti i giorni; chiusura il 27 dicembre alle 18:00

Contorno: Arezzo Città del Natale, dal 14 novembre 2026 al 6 gennaio 2027


Arezzo, a Natale, non si limita a accendere le luci. Trasforma Piazza Grande — la stessa piazza della Giostra del Saracino e della Fiera Antiquaria — nel più grande Villaggio Tirolese d’Italia. Le baite di legno si allineano sotto i palazzi medievali e rinascimentali, e l’effetto è strano e bellissimo: Tirolo e Toscana nello stesso scatto. Si cammina sul selciato, si sente odore di brezel, raclette, stinco e sidro di mele, e si dimentica per un attimo di essere in una città d’arte tra Firenze e Roma.


Gli stand, oltre una trentina, sono gestiti in buona parte da operatori tirolesi, gli stessi che si vedono a Trento, Merano e Bolzano. Si trovano stelle alpine, lana, peluche, tovaglie, candele, cioccolato, pretzel e strudel. Non è un mercato di gadget da catena: è un mercato di mestieri, con prodotti che si possono toccare e assaggiare. Accanto alle baite del gusto c’è il Giardino di Natale, con piante e intagli in legno. La Casa di Babbo Natale, nelle edizioni recenti, è stata allestita alla Fortezza Medicea, in alto sulla città, con percorsi, laboratori e installazioni pensati per i bambini. In piazza torna anche la Brick House, con opere in mattoncini Lego, e la sera le facciate si accendono con lo spettacolo di luci.


Per chi alloggia a Cortona o in Valdichiana, Arezzo è la tappa più semplice e più ricca. Si lascia il pulmino in un parcheggio esterno al centro e si sale a piedi. In un pomeriggio si visitano i mercatini, si entra in una chiesa, si guarda Piazza Grande dal loggiato del Vasari e si cena in una trattoria. Con nove posti a bordo, non serve scegliere chi resta a casa. Nonni, figli e ospiti stranieri stanno nello stesso veicolo, scendono insieme e si ritrovano senza appuntamenti persi.


Consiglio pratico: nei weekend di dicembre la piazza è piena. Meglio arrivare nel pomeriggio del giovedì o del venerdì, oppure al mattino presto la domenica. Il Villaggio chiude il 27 dicembre, ma Arezzo Città del Natale prosegue fino all’Epifania: luci, installazioni e iniziative restano in città anche dopo lo smontaggio delle baite. Prima di partire, verificate il calendario aggiornato su mercatininatalearezzo.it e arezzocittadelnatale.it.



2. Bolzano — Piazza Walther

Date: inaugurazione 26 novembre 2026 (ore 17); mercato fino al 6 gennaio 2027

Luogo: Piazza Walther, Piazza Parrocchia, Piazza Duomo e via Isarco

Orari indicativi: 10:00–19:00


Bolzano è il mercatino da cui, in Italia, è partito tutto. Nato nel 1991, è ancora il riferimento: casette di legno, artigianato altoatesino, cannella, vin brulé e un milione di visitatori a stagione. Non è un parco a tema. È una città che, per sei settimane, parla il linguaggio dell’Avvento mitteleuropeo, con il Duomo alle spalle e le montagne sullo sfondo.


Il cuore resta Piazza Walther, ma il percorso si allarga. Le casette degli artigiani scendono verso il Duomo e, in questa edizione, proseguono lungo via Isarco fino al Parco dei Cappuccini. Si contano oltre cento espositori. Si comprano sculture in legno, ceramiche, tessuti, specialità da portare a tavola. Si beve, si cammina, si ascoltano i cori. L’inaugurazione, il giovedì prima dell’Avvento, coincide con l’accensione del grande albero e l’allestimento del presepe. Da quel momento la città è in festa fino all’Epifania.


Bolzano merita almeno un giorno intero, meglio due. Il centro è compatto, ma le code nei weekend di dicembre sono lunghe e i parcheggi si riempiono in fretta. Per un gruppo, il pulmino 9 posti è la soluzione più razionale: un solo veicolo, un solo posto auto, nessuno che si perde tra un treno e l’altro con i pacchi in mano. Da Arezzo il viaggio è lungo: va pensato come un weekend, non come una gita di mezza giornata. Si parte la mattina, si dorme in Alto Adige, si visita il mercato al mattino seguente quando le casette sono appena aperte e la piazza è ancora respirabile.


Se il gruppo ha bambini, Bolzano funziona. C’è spazio, c’è cibo caldo, c’è l’albero, c’è la possibilità di entrare in un caffè quando fa freddo. Se il gruppo ama l’artigianato vero, è la tappa migliore d’Italia. Prenotate alloggio e noleggio con largo anticipo: a dicembre i weekend sono saturi.



3. Trento — Piazza Fiera e Piazza Mostra

Date: 20 novembre 2026 – 6 gennaio 2027

Luogo: Piazza Fiera e Piazza Mostra

Orari indicativi: 10:00–20:00; area gastronomica fino alle 21:00 il venerdì e il sabato


Trento è, insieme a Bolzano, il mercatino più visitato d’Italia. La differenza è il carattere: più ampio, più gastronomico, più “piazza di città” che cartolina alpina. Piazza Fiera si riempie di casette, quasi novanta espositori, e l’offerta di cibo è da viaggio: canederli, spezzatino, polenta, strudel, cioccolata, vin brulé. Si mangia in piedi, si parla, si torna alla baita successiva.


Il mercato si sviluppa tra Piazza Fiera e Piazza Mostra, a pochi minuti dal Duomo e dal Castello del Buonconsiglio. Si può fare il mercatino al mattino e il museo al pomeriggio, oppure il contrario, se si vuole evitare l’ora di punta davanti agli stand. Trento è comoda da raggiungere in autostrada, ed è una base ideale per chi vuole accostare, nello stesso weekend, anche Rovereto o un borgo della Valle dei Laghi.


Per un gruppo in pulmino, Trento è più semplice di Bolzano: parcheggi periferici e navette verso il centro. Il consiglio è lo stesso: non entrare in centro con il veicolo nelle ore di punta del sabato. Si lascia il pulmino fuori, si sale in città, si scende a piedi tra le casette. Nove persone che si muovono insieme, a Natale, sono un piccolo corteo. Funziona meglio se qualcuno nel gruppo fa da “base” — un caffè, un punto sotto l’albero — e gli altri ruotano tra shopping e cibo.


Trento apre già il 20 novembre, quindi è una delle prime grandi aperture del Nord. Chi vuole i mercatini senza la folla di metà dicembre può venire nella terza o quarta settimana di novembre. L’atmosfera c’è già, le luci ci sono, i prezzi e le code sono più umani. Resta aperto fino all’Epifania: si può combinare con un Capodanno in Trentino, se il gruppo vuole spingere il viaggio oltre Natale.



4. Verona — Natale in Piazza Bra

Date: 21 novembre 2026 – 28 dicembre 2026

Luogo: Piazza Bra, di fronte all’Arena

Orari indicativi: in genere 10:00–21:00, con aperture serali più lunghe nel weekend


Verona a Natale ha un vantaggio che i mercati alpini non hanno: l’Arena. Le casette si piantano in Piazza Bra, sotto l’anfiteatro, e lo sfondo è già una cartolina. Si cammina, si guarda su, si capisce perché questa tappa è amata da chi viene dal Centro e dal Nord Italia senza voler affrontare il passo del Brennero.


Il mercato veronese è più “città d’arte” che “villaggio tirolese”. Ci sono stand di artigianato, gastronomia, decorazioni, prodotti del territorio. La sera le luci sulla piazza e la grande stella (o cometa) su Piazza Bra fanno il resto. Si può fare il mercatino e, a pochi minuti, Juliet, Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori e l’Adige. In un giorno si tiene tutto, se si è disposti a camminare.


Da Arezzo e Cortona, Verona è la grande tappa di un giorno lungo o di un weekend corto. Con il pulmino 9 posti il viaggio è lineare: A1, poi verso nord, senza frantumare il gruppo in tre auto. Si parte all’alba, si arriva a metà mattina, si lascia il veicolo in un parcheggio scambiatore e si entra in centro a piedi o con i mezzi. Si pranza in una osteria, si torna alle casette al crepuscolo, quando le luci sono accese e l’Arena è un muro di pietra illuminato.


Attenzione alle date: a differenza di Bolzano e Trento, Verona chiude a fine dicembre, non all’Epifania. Chi vuole questo mercato deve inserirlo prima di Natale o tra Santo Stefano e il 28. I giorni 24, 25 e 26 hanno orari particolari: vanno letti sul sito ufficiale prima di partire. Per famiglie con bambini è una tappa generosa: spazio in piazza, cibo, vetrine, e la possibilità di entrare al caldo in cinque minuti.



5. Merano — Piazza Terme e Corso della Libertà

Date: 26 novembre 2026 – 6 gennaio 2027

Luogo: Piazza Terme / Corso della Libertà, lungo il Passirio

Orari indicativi: 10:00–19:00; venerdì, sabato e festivi fino alle 20:00


Merano è il mercatino per chi ha già fatto Bolzano e vuole qualcosa di più raccolto. Le bancarelle corrono lungo il Passirio, tra palazzi liberty, passeggiate e palme — sì, palme, perché Merano ha un microclima che a dicembre sorprende. L’atmosfera è termale e natalizia insieme: si esce da una baita con il bicchiere caldo e si cammina sotto i portici come in una piccola città di cura d’altri tempi.


Non è il mercato più grande d’Italia. È uno dei più eleganti. Concerti, artigianato, specialità altoatesine, luci basse sul fiume. Si visita in mezza giornata, ma merita la notte se si vogliono anche le Terme o una passeggiata d’inverno sui sentieri sopra la città. Accostato a Bolzano, a mezz’ora di auto, diventa il secondo atto di un weekend in Alto Adige: Bolzano il sabato, Merano la domenica, o il contrario, per evitare le code della piazza più famosa.


Il pulmino, qui, è quasi obbligatorio se si è in sei, sette, otto. I parcheggi del centro non sono pensati per tre auto di famiglia. Un solo veicolo a nove posti permette di arrivare, lasciare il mezzo, scendere al fiume e restare insieme. Da Arezzo è, come Bolzano, un viaggio da weekend. Ha senso se il gruppo vuole l’Alto Adige vero, non solo una foto in piazza. Si torna con i pacchi, le bottiglie e la sensazione di avere visto due Italie nello stesso inverno: quella toscana di Piazza Grande e quella alpina del Passirio.


Merano chiude il 6 gennaio. Si può quindi usarla come tappa di Epifania, quando molti mercati del Centro sono già smontati. È un dettaglio utile per chi organizza le feste su più weekend.


Come muoversi: il pulmino 9 posti

I mercatini si visitano meglio in gruppo. Il problema è il gruppo stesso: cinque adulti, due bambini, magari gli ospiti della villa. Tre automobili significano tre parcheggi, tre orari, tre volte in cui qualcuno si perde. Un pulmino 9 posti a noleggio risolve il conto.


Da Cortona e Arezzo, il raggio breve è Arezzo città: mezza giornata, sera di luci, ritorno a cena. Il raggio medio è Verona, in un giorno lungo. Il raggio lungo è Trento, Bolzano e Merano, da trattare come un piccolo viaggio, non come una scampagnata. Il veicolo tiene valigie, cappotti, shopping e seggiolini, se servono. Si parte quando si vuole. Si torna senza l’ultimo treno.


Fratelli Rent lavora proprio su questo territorio e su questo tipo di uscite. Il consiglio è prenotare in anticipo i weekend di dicembre, perché la domanda di noleggio sale insieme alle luci in piazza. Per Arezzo, un pomeriggio in settimana batte qualsiasi sabato. Per il Nord, due notti fuori valgono più di una maratona in giornata.


Prima di ogni partenza: date e orari sul sito ufficiale del mercato, ZTL e parcheggi della città, e un piano B in caso di pioggia. I mercatini italiani sono all’aperto. Un ombrello nel pulmino non è un dettaglio.

 
 
 

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